Navigando su rotte già percorse dai loro mercanti, gli Eubei sono i primi colonizzatori a stabilirsi in Italia. Infatti, prima di dar vita alla colonia magno-greca di Rhegiòn e, secondo alcuni, di Matauros, i coloni provenienti dalle città di Calcide ed Eretria in Eubea avevano già fondato Pitecusa (Ischia) e, sulla costa frontalmente prospicente, Cuma; poco prima di Rhegiòn - come vedremo - avevano creato la colonia di Zancle (Messina) in Sicilia.

Figura19. L'Eubea

Il dialetto euboico che parlano questi coloni è una variante dello ionico insulare ed è in tale alfabeto che è scritta la più antica incisione arcaica a tutt'oggi conosciuta nell'area occidentale. Invero, a Pitecusa (Ischia), in una tomba databile intorno all'ultimo quarto dell' VIII° secolo a.c. ( un colono della prima generazione?) è stata rinvenuta una tazza ceramica (skypòs) sulla quale erano incisi i seguenti versi : " Sono di Nestore la coppa in cui è piacevole bere. Chi beva da questa coppa subito lui prenderà desiderio di Afrodite dalla bella corona" (Gigante, 1983). Oppure : "La coppa di Nestore era certo piacevole a bersi, ma chi beve da questa coppa subito sarà preso dal desiderio di Afrodite dalla bella corona".

Il riferimento alla famosa Coppa di Nestore "in cui è piacevole bere" di cui parla Omero nella Iliade è evidente ed è per questo motivo che la tazza pitecusana è stata battezzata con lo stesso nome.

L'importanza dell'incisione non sta soltanto nel fatto che, come già detto, è la più arcaica a tutt'oggi conosciuta, ma testimonia del livello culturale dei coloni ( o almeno una parte di essi ) che mostrano di conoscere i Poemi Omerici.

L'uso della scrittura presso i mercanti calcidesi riveste una importanza fondamentale per la spiccata connotazione commerciale cui, come vedremo, sono funzionali i siti scelti per le proprie fondazioni da parte degli Eubei, strategicamente posizionati sulle rotte più importanti del mediterraneo.