"Cantami o diva, del pelide Achille................. che tanti lutti addusse agli Achei": gli eroi protagonisti dell'Iliade omerica sono in realtà i navigatori Micenei la cui frequentazione della Calabria e la cui identità è stata dimostrata dall'archeologia. E' possibile che gli Achei dell'VIII sec. fondino le proprie colonie in siti quindi già frequentati nel passato, magari su indicazione di quel formidabile crocevia di informazioni che era  l'Oracolo di Delfi cui si rivolgevano gli "ecisti" prima di affrontare la spedizione coloniale.

   

Figura 1. L'Achaia al tempo della colonizzazione greca in Occidente

Gli Achei di cui qui stiamo parlando provengono dalla regione greca dell'Acaia , sul golfo di Corinto. Dorici per stirpe, è scritta nella loro lingua la più antica incisione della magna grecia oggi conosciuta : un epigrafe contenuta in una tavoletta bronzea databile tra il 610 e il 590 a.c. e ritrovata durante la campagna di scavi presso Francavilla marittima (piana di Sibari). Il loro approdo sulle coste ioniche della Calabria è tuttavia da datarsi verso lo scorcio finale dell'VIII° secolo a.c.; qui danno vita alle colonie di Sybaris (Sibari) e Kroton (Crotone) e, secondo alcuni, anche Kaulonia : la maggior parte degli studiosi tuttavia ritiene che quest'ultima sia invece una sub-colonia di Kroton.

 

 

        

    

       

       

       

 

 

 

 

 

Figura 3. LE FONDAZIONI ACHEE CON LE RISPETTIVE SUB-COLONIE

(In azzurrino le sub-colonie fondate su coste non  calabresi)

La necessità per le colonie achee di fondare sub-colonie nasceva da motivazioni di carattere commerciale. Infatti i commerci con i Paesi dell'area europea occidentale e con gli stessi popoli italici del Tirreno ( es. Etruschi), erano resi estremamente difficili dalla presenza delle potenti colonie Calcidesi presenti sul tratto di mare racchiuso tra l'estrema punta della Calabria e la contrapposta costa siciliana : Rhegion e Zancle.

La fondazione delle sub-colonie assicurava dunque un sicuro sbocco sul tirreno, atteso che a quei tempi i fiumi presso i quali venivano edificate le colonie erano navigabili.