Le Origini

I primi popoli che abitarono la Calabria, penetrandovi sia da nord che dall'Adriatico, erano di stirpe Indoeuropea e, integrandosi e confondendosi con non meglio precisati indigeni, diedero vita al popolo Italico connotato da un linguaggio definito OSCO.

Durante l'etą del Bronzo e fino all'avvento dei Bretti (IV°sec. a.c.), le etnìe che troviamo stanziate nella attuale Calabria vengono dette Enotri ed Ausoni; i primi li troviamo su gran parte del territorio (compreso tutto il versante jonico), mentre i secondi sono stanziati sopratutto sul versante tirrenico.

La ricerca archeologica ha dimostrato che sin dal XVI sec ac. vi e' un primo contatto con la civiltą Micenea da parte di queste genti. Alla luce delle nostre attuali conoscenze, tuttavia, i navigatori micenei non crearono stanziamenti stabili, limitandosi evidentemente a degli scambi commerciali; dobbiamo quindi ritenere che al momento della colonizzazione greca (VIII° sec. a.c.) la lingua adoperata dagli indigeni "calabresi" per comunicare era l'Osco.

Tale linguaggio prelatino, ancora non ben chiaro agli studiosi del settore,veniva utilizzato dalle popolazioni della Calabria al tempo in cui non era ancora avvenuta la latinizzazione romana. Esso, per quanto simile al latino, presentava delle caratteristiche del tutto proprie. Testimonianza attuale di tale lingua possiamo ancora ritrovarla in alcuni termini dialettali utilizzati nelle zone montane della Calabria settentrionale (es: murgia,timpa,ecc.).

In piena etą del Ferro, e precisamente a partire dall'VIII sec. ac., la Calabria viene interessata dal fenomeno della colonizzazione greca che, pur riguardando gran parte del Mediterraneo, trova la sua massima espressione proprio nella nostra regione, che per questo verrą successivamente indicata anche come Megale Ellas.