Il dialetto calabrese e' certamente uno degli idiomi piu' "ricchi"
di influenze linguistiche classiche e no.
Naturalmente il Latino la fa da padrone rappresentando il
substrato fondamentale di tale dialetto; nelle pagine successive
si vedra' come esso e' strutturato in maniera e in misura diversa
nella Calabria.
Il Greco e' l'altra
lingua piu' "fusa" nel dialetto Calabrese ed e' straordinariamente
rappresentato in quello parlato a sud del Tiriolo. E' il caso
di ricordare anche come per lungo tempo in una larga area di
tale zona il grecanico era la lingua piu' parlata: oggi solo
a Bova e Rogudi si puo' sentire dai " vecchi" indigeni
il dialetto (lingua) calabro-greco.
Le incursioni
saracene sulle coste calabre nei secoli finali del primo millennio
e gli stessi scambi commerciali dell'epoca hanno lasciato qualche
traccia nel dialetto calabrese.
Ecco
un altra lingua abbastanza rappresentata nel vernacolo calabrese,
verosimilemente penetrata con i Normanni e gli Angioini.
Altre lingue, come lo Spagnolo e il Tedesco, hanno lasciato
tracce assolutamente trascurabili e talora di difficile interpretazione.
Cliccando sull'immagine del libro, si potranno consultare tre
pagine contenenti circa 90 vocaboli dialettali con relativa
traduzione italiana ed eventuale derivazione.
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