Trattando dell' "Archeologia delle colonie arcaiche" all'interno del Vol. "Storia della Calabria Antica", Pier Giovanni Guzzo felicemente definisce l'incredibile importanza che la colonizzazione greca ebbe per l'Italia e non solo per l'attuale Calabria: "Tuttavia esse (le colonie) sono unificate dall'aver portato nella penisola, ora Italia, l'organizzazione socio-politica della città, l'alfabeto, la moneta : la Storia".

L'attività colonizzatrice greca in Occidente si sviluppò tra l'ottavo e il quinto secolo a.c. e interessò tutte le coste occidentali del Mediterraneo. Ovunque i coloni portano la propria cultura, ma solo per la Calabria viene coniata la definizione di Megale Ellas ( Magna Grecia) a dimostrazione che in questa regione lo sviluppo socio-economico e culturale piu' in generale raggiunse livelli non paragonabili altrove.

Non è scopo di questo sito entrare nel merito del significato di Megale Ellas e cioè sui suoi eventuali limiti territoriali ovvero sulla sua identificazione con una sorta di Grecia che si è dilatata verso occidente o, ancora, sul verosimile concetto di identità culturale più avanzata e connotata da una propria originalità rispetto alla madre patria. Forse queste considerazioni non sono tra loro contrastanti potendo infine intendersi con il termine Magna Grecia una "miscela" di esse: continuità eppure originalità rispetto alla Grecia.

Tuttavia, parlando dei popoli della Calabria Antica, necessariamente dovremo utilizzare tale termine e lo faremo riferendolo alla accezione complessiva del termine (ora territoriale, ora culturale); allo stesso modo accenneremo soltanto alle ragioni che spinsero i popoli della Grecia a lasciare la propria patria ovvero alle implicazioni storiche che ne stavano alla base.

Per tali ragioni si preferirà dare più spazio alle connotazioni etniche e culturali di questi popoli, la loro esatta provenienza e gli insediamenti creati, la loro lingua e il loro sviluppo.