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E' l'unica colonia euboica fondata in Calabria dai Calcidesi. Una fonte attribuisce agli euboici anche la fondazione di Matauros (o Metauros ) che invece la maggioranza degli autori antichi identifica come sub-colonia di Locri Epizephiri. Rhegiòn venne fondata agli inizi del VII° secolo a.c. su richiesta degli zanclei. Scrive infatti Strabone ( VI, 257): "Reggio è fondazione dei Calcidesi...... Secondo Antioco furono gli abitanti di Zancle a invitare i Calcidesi e ad imporre loro come ecista Antimnesto. Fecero parte della colonia anche alcuni esuli Messeni.................. omissis......... Gli esuli pertanto essendosi rifugiati a Macisto, mandarono a consultare l'oracolo.........Apollo pertanto ordinò loro di andare insieme con i Calcidesi a Reggio..... essi infatti non erano stati sventurati, ma anzi si erano procurati la salvezza, perchè avrebbero evitato di perire insieme alla patria che sarebbe stata entro breve tempo distrutta dagli Spartani. Essi perciò ubbidirono. Per questo i capi dei Reggini, fino ad Anassilao, furono sempre della stirpe dei messeni". Ed è infatti proprio Anassilao ad imporre il nome Messene (Messina) a Zancle ( in lingua indigena= falce) in ricordo della patria distrutta. La presenza dei Messeni accanto ai Calcidesi nella fondazione della nuova città è confermata dalle iscrizioni di età arcaica a Reggio che sono appunto in dialetto ionico (Eubei) e dorico (Messeni). Figura 18. La Messenia Con la fondazione di Rhegiòn, gli Eubei si assicurano il controllo dei traffici marittimi passanti per lo stretto, confermando la propria vocazione commerciale; e in effetti il sito della nuova colonia, posto in zona aspromontana, è praticamente privo di chora (al contrario delle fondazioni achee). Purtroppo la ricerca archeologica è stata frustrata dalla sovrapposizione della città moderna a quella antica. In effetti, a parte qualche occasionale reperto venuto fuori in diversi scavi- anche non archeologici - e per degli esemplari della monetizzazione, nulla sappiamo della "storia" della colonia eubea. Unica testimonianza della passata potenza è quel che resta dell'antica cinta muraria. Rhegiòn fu comunque città che, grazie alla sua posizione strategica nell'area del mediterraneo, ebbe notevole prestigio e ricchezza; anche culturalmente fu tra le città magno-greche più fiorenti avendo dato i natali al poeta Ibico (VI° secolo a.c.) poi trasferitosi a Samo presso la corte di Policrate, allo storico Ippi (VI° seca.c.), al primo omerista che la storia ricordi, Teagene, al filologo Glauco (V° sec. a.c.) e, infine, a Lico (IV-III° sec. a.c.) , prosatore e padre adottivo (sec. il Lessico Suda ) di Licofrone di Calcide. L'unica sub-colonia sicuramente fondata da Reggio - di Metauros ( Gioia Tauro ) si è già detto - è Pixunte ( 471 a.c.) in area lucana. Praticamente distrutta da Dionigi il Vecchio nel IV° secolo a.c. , nel 270 a.c. fu dichiarata città confederata dei Romani con i quali si era schierata al tempo della prima e seconda guerra punica. Evidentemente questa alleanza non alterò la grecità dei suoi abitanti se Strabone la considera una città greca al tempo in cui lui visse (I° sec a.c.- I° sec. d.c.); d'altra parte, nell'anfiteatro siracusano, il posto riservato ad essa è l'unico ancora scritto in greco (RECHION) al tempo in cui Reggio è municipio romano (II°-III° secolo d.c.).
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